Case Study Analitico

Conversione da carbone a gas su atomizzatore industriale.

PT Cahayaputra Asa Keramik KAISAR ha ripreso il pieno controllo del processo di atomizzazione, migliorando stabilità, qualità ed efficienza produttiva, eliminando le contaminazioni da fumi di carbone nelle risaie vicine allo stabilimento.

  • ±0,5% Tolleranza massima umidità terra atomizzata
  • +100% Affidabilità produttiva sulla capacità richiesta
  • 0 Emissioni e contaminazioni da carbone
  • Cliente PT Cahayaputra Asa Keramik KAISAR
  • Location Karawang, Indonesia
  • Soluzione Generatore ad aria calda a gas da 13M Kcal/h
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Un grande impianto ceramico sotto pressione ambientale e produttiva

PT Cahayaputra Asa Keramik KAISAR è una realtà produttiva importante e ben conosciuta dal mercato per l’alto range produttivo distribuito in tutta l’Indonesia. Una storia nata nel 1995 con tecnologia italiana, poi espansasi con macchinari cinesi.

Il suo stabilimento produttivo a Karawang si trova immerso in un’area non industriale, dove l’impatto ambientale delle lavorazioni era diventato fonte di contestazioni crescenti da parte della comunità locale.

Con l’introduzione di un atomizzatore cinese alimentato da stufa a carbone, l’obiettivo era ridurre i costi energetici. Ma l’instabilità qualitativa del carbone e la complessità della sua gestione hanno prodotto l’effetto opposto: compromettendo continuità produttiva, qualità e reputazione aziendale.

Le pressioni ambientali della comunità locale e le instabilità qualitative del carbone rendevano insostenibile la continuità del processo.

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L'atomizzatore a carbone: instabilità produttiva e impatto ambientale insostenibile

Il problema non era riconducibile a un singolo fattore, ma a una somma di inefficienze strutturali legate alla natura stessa della tecnologia a carbone: qualità variabile del combustibile, logistica complessa, impatto ambientale diretto sul territorio circostante.

Instabilità del potere calorifico

Fluttuazioni imprevedibili dell'umidità della terra atomizzata con impatto diretto sulla qualità del prodotto.

Impatto ambientale elevato

Contaminazione delle risaie circostanti con liquami e fumi di carbone, causa di contenziosi con la comunità locale.

Costi occulti e logistica complessa

Elevati costi di stoccaggio, movimentazione e approvvigionamento di carbone di qualità costante.

Gestione operativa gravosa

Manodopera elevata per alimentazione manuale (wheel loader), gestione degli scarti e manutenzione continua.

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Inefficienza strutturale del processo: il vero costo del carbone

Durante la visita allo stabilimento sono stati analizzati consumi reali, costo finale per prodotto atomizzato, perdite produttive, costi effettivi di gestione a carico del cliente, tempi operativi, costi di movimentazione e costi per la realizzazione dei capannoni e delle coperture di stoccaggio.

Il risultato dell’analisi è stato netto: considerando non solo il costo energetico diretto ma anche quello logistico, di manutenzione, sicurezza, emissioni, smaltimento residui e impatto ambientale, il vantaggio economico apparente del carbone svanisce completamente. Il gas naturale risulta una soluzione ugualmente competitiva, e strutturalmente superiore per stabilità, controllo e impatto ambientale.

Parametro Soluzione precedente Nuova soluzione
Alimentazione atomizzatore Manuale (wheel loader) Tubazione automatica
Sprechi energetici >15% 0%
Inquinamento da combustione Elevato Zero
Tipo di inquinamento Acque, odori, scarti Nessuno
Manodopera richiesta Elevata Minima
Continuità produttiva Discontinua Costante
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Generatore ad aria calda a gas da 13.000.000 Kcal/h

La soluzione proposta è un generatore ad aria calda a gas da 13.000.000 Kcal/h, progettato per garantire consumi ottimizzati, recupero di calore dai forni e massima stabilità operativa.

L’obiettivo era eliminare alla radice le cause di instabilità del processo di atomizzazione, passando a un’alimentazione continua e controllata a gas naturale, con zero emissioni di combustione e piena conformità ambientale.

Conversione a gas — Inter Ser
  • Stabilità termica costante

    Temperatura di lavoro uniforme nel tempo per un processo di atomizzazione stabile e tracciabile.

  • Alta produttività

    Capacità da 13.000.000 Kcal/h con recupero di calore dai forni per massima efficienza.

  • Zero emissioni di combustione

    Eliminazione completa di fumi, odori e scarti di carbone. Nessun impatto sulle risaie circostanti.

  • Sistemi di sicurezza integrati

    Pressostati, controlli e sistemi di sicurezza collaudati in Italia prima della spedizione.

05

Dalla stufa a carbone al generatore a gas senza fermi produttivi

Per ridurre al minimo i fermi produttivi, l’intero progetto è stato pianificato e preparato nei dettagli prima di ogni intervento in stabilimento.

È stata predisposta una tubazione parallela che ha consentito l’installazione del nuovo generatore a gas riducendo al minimo i fermi della produzione, tipici delle conversioni impiantistiche.

Tutti i componenti (pressostati, sistemi di sicurezza e bruciatore) sono stati collaudati in Italia prima della spedizione, garantendo un avviamento rapido e senza criticità operative una volta montati in ceramica. Il sistema è stato avviato il 2 giugno 2022.

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Stabilità, qualità ed efficienza produttiva ripristinate

Prima

Stufa a Carbone

Sistema precedente

Dopo

Generatore a gas

Sistema attuale

Dopo l'avviamento del nuovo generatore a gas il 2 giugno 2022, la ceramica ha recuperato stabilità produttiva e qualità dell'atomizzato. Le contaminazioni ambientali sono state eliminate alla fonte, i contenziosi con la comunità locale risolti, e il processo è tornato sotto pieno controllo operativo.

Metrica Risultato Impatto
Umidità terra atomizzata ±0,5% Tolleranza massima garantita, processo stabile e tracciabile
Affidabilità produttiva +100% Capacità produttiva richiesta sempre disponibile
Emissioni da carbone 0 Inquinamento eliminato alla fonte
Contenziosi ambientali Risolti Nessuna contaminazione delle risaie circostanti
Manodopera operativa Ridotta Alimentazione automatica via tubazione, nessun wheel loader

Cosa dimostra questo caso

Il caso KAISAR dimostra tre principi fondamentali. La standardizzazione del processo: uniformare tecnologie e parametri produttivi migliora stabilità, qualità e controllo dell'intero impianto. I costi nascosti contano: i costi occulti legati a logistica, sicurezza, emissioni e smaltimento possono rendere una tecnologia apparentemente economica molto più costosa del previsto. Infine, il contesto normativo e territoriale: le normative ambientali e le pressioni della comunità locale possono trasformare problematiche sottovalutate in fattori strategici per la continuità produttiva e il successo dell'investimento.

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Standardizzazione del processo

Uniformare tecnologie e parametri produttivi migliora stabilità, qualità e controllo dell'intero impianto.

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I costi nascosti contano

I costi occulti legati a logistica, sicurezza, emissioni e smaltimento possono rendere una tecnologia apparentemente economica molto più costosa del previsto.

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Normativa, territorio e ambiente

Le normative ambientali e le pressioni della comunità locale possono trasformare problematiche sottovalutate in fattori strategici per la continuità produttiva.

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