Temperatura eccessiva
Le piastrelle trasferiscono calore al cartone, degradando rapidamente la colla hot melt.
Come Colceramica (Gruppo Corona) ha eliminato i distacchi dei cartoni in fase di confezionamento, mantenendo efficienza e pulizia dell'impianto in presenza di piastrelle a 150°C.
In molte linee ceramiche, specialmente quelle ad alta produttività, le piastrelle arrivano alla fase di scatolatura immediatamente dopo il forno, con temperature che possono superare i 150°C.
Questa condizione, apparentemente secondaria, diventa critica nel momento in cui entra in gioco il confezionamento: è necessario formare il cartone attorno alle piastrelle e poi incollarlo. Il cliente utilizzava un sistema tradizionale con colla a caldo (hot melt), che però in queste condizioni perde efficacia.
Il calore residuo delle piastrelle compromette la tenuta dell'adesivo, causando distacchi e non conformità nel confezionamento.
Il problema non è solo l’adesivo, ma l’interazione tra temperatura, materiale e processo. La hot melt perde efficacia, le scatole si aprono o si indeboliscono durante movimentazione e stoccaggio, e le alternative atomizzate introducono nuove problematiche di pulizia e manutenzione.
Serviva una soluzione che combinasse resistenza al calore, precisione applicativa e pulizia dell’impianto.
Le piastrelle trasferiscono calore al cartone, degradando rapidamente la colla hot melt.
Le scatole si aprono o si indeboliscono durante movimentazione e stoccaggio.
Dispersione nell'ambiente, accumulo residui su macchina, aumento della manutenzione.
Durante l’analisi tecnica emerge un punto chiave: non è sufficiente cambiare adesivo, serve cambiare il modo in cui viene applicato.
Il PVA (acetato di polivinile) rappresenta una valida alternativa dal punto di vista chimico, ma l’applicazione atomizzata introduce più problemi di quanti ne risolva. La soluzione deve agire sul metodo di applicazione, non solo sulla composizione chimica.
| Parametro | Soluzione precedente | Nuova soluzione |
|---|---|---|
| Resistenza al calore | Bassa (hot melt) | Alta (PVA controllato) |
| Precisione | Alta | Alta |
| Pulizia impianto | Critica (PVA atomizzato) | Ottimale |
| Manutenzione | Media-alta | Bassa |
| Adesione a 150°C | Compromessa | Stabile |
La soluzione proposta è un sistema di incollaggio a freddo con adesivo PVA applicato in modo controllato, non nebulizzato.
Obiettivo: garantire adesione stabile anche in presenza di alte temperature, evitando contaminazioni e sprechi.
Ugelli controllati che depositano l'adesivo solo dove serve.
Eliminazione totale di overspray e dispersione nell'ambiente.
Il PVA mantiene prestazioni superiori alla hot melt fino a 150°C.
Meno interventi rispetto ai sistemi a spruzzo, impianto sempre pulito.
Il cliente si trovava tra due alternative: continuare con hot melt inefficace, o adottare un sistema PVA atomizzato con rischi operativi.
L’approccio è stato quello di non adattare la soluzione al budget iniziale, ma al problema reale. Attraverso analisi tecnica e confronto diretto, è emersa una terza via: un sistema PVA a freddo e a circuito controllato, capace di garantire prestazioni senza introdurre nuove criticità.
Il cliente acquista una prima macchina di applicazione PVA a freddo per provarla su un caso reale. La prova funziona molto bene, sia in termini di tenuta della colla nel tempo, sia in termini di pulizia dell’applicazione senza necessità di manutenzioni continue. A prova superata, decide di implementare il sistema su altre 5 linee di produzione.
Hot melt
Adesivo precedente
PVA
Sistema attuale
Dopo l'implementazione del sistema PVA controllato a freddo, il cliente ha registrato l'eliminazione completa dei distacchi cartoni, una drastica riduzione della manutenzione e la scalabilità su 5 linee aggiuntive dopo il pilota.
| Metrica | Risultato | Impatto |
|---|---|---|
| Integrità scatole | 100% | Nessun distacco a 150°C |
| Manutenzione | Ridotta | Su tutte le linee scalate |
| Linee servite | 6 totali | 1 pilota + 5 estensione |
| Overspray | Eliminato | Impianto sempre pulito |
Il caso Colceramica dimostra che le soluzioni più efficaci nascono dall'analisi del processo, non dall'adattamento al budget iniziale del cliente o alla richiesta esplicita.
01
Non il prodotto più richiesto né il più economico, ma quello che risolve davvero il problema nelle condizioni reali.
02
Non solo cambiare il prodotto chimico, ma il modo in cui viene applicato. La leva è il metodo, non la materia prima.
03
Una prova ben condotta su una singola linea apre la strada all'estensione su tutto l'impianto, passando dal caso al sistema.
Prossimo passo
Se gestisci linee di confezionamento ad alta temperatura con criticità di adesione, contattaci per una consulenza tecnica mirata sul tuo specifico processo.
07 Parliamone
Da 30 anni nel settore ceramico. Dalla diagnosi alla soluzione, un solo interlocutore.